31. La mia famiglia e altri animali – Gerald Durrell

File_000 (1).jpeg

25 giugno 2017

“Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro. Soltanto con immensa fatica, e usando una notevole astuzia, sono riuscito a salvare alcune pagine sparse che ho dedicate esclusivamente agli animali.”

Non poteva esserci libro più azzeccato per questo giugno afoso. Nel caldo soffocante del pomeriggio, tutti i partecipanti all’incontro del Club del Libro concordano: sarebbe stato meraviglioso poter chiacchierare, ridere, scherzare (e stuzzicarsi) in riva al mare, magari tra i gigli, insieme alla famiglia Durrell. Si sa, Torino non è Corfù, ma Gerry ci ha permesso di vivere un sogno pieno di colori e di tornare un po’ bambini, quando tutti amavamo conversare con gli animali.

La famiglia Durrell è un buffo “circo ambulante al completo” e seguirne le vicissitudini  sull’isola è un delizioso passatempo!

Ecco un esempio di come la penna di Gerald Durrell, ricca di humor inglese, sia in grado di caratterizzare un animale (in questo caso in particolare, si tratta di un piccione):

Essendo stato allevato in modo così poco ortodosso e non avendo accanto i genitori che gli insegnassero i fatti della vita, Quasimodo si persuase di non essere un uccello e si rifiutava di volare. Però camminava a tutto spiano. Se voleva salire su un tavolo o su una sedia, ci si fermava sotto muovendo la testa su e giù e tubando con voce pastosa di contralto finché qualcuno non ce lo metteva sopra. Aveva sempre la smania di fare tutto quello che facevamo noi, e cercava persino di accompagnarci a passeggio. Ma questo dovemmo proibirglielo, perché o te lo portavi sulla spalla, esponendo i tuoi vestiti a qualche inconveniente, oppure lo lasciavi camminare dietro. Se lo lasciavi camminare, però, eri costretto ad andar piano per adeguare il tuo passo al suo, perché a distanziarlo troppo lo sentivi tubare implorante e frenetico, e girandoti lo vedevi che ti rincorreva come un disperato, dimenando la coda in modo seducente, col petto iridato gonfio di sdegno per la tua crudeltà.”

Per non parlare della straordinaria capacità di Durrell di descrivere i paesaggi idilliaci di Corfù! Ma per questo, vi consiglio di provare voi stessi a leggere La mia famiglia e altri animali.

E per chi volesse, ecco il trailer della serie televisiva ispirata al romanzo:

 

Si conclude così un altro anno col Club del Libro: a presto, a settembre!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...