Una valigia di libri!

L’estate è, per molti, la miglior stagione per leggere, spesso però capita di non saper scegliere i libri giusti. Allora perché quest’anno non approfittare di qualche consiglio?

Simona propone:

  • Shantaram – Gregory David Roberts: un viaggio nell’India più vera e autentica, l’India povera della quale si parla poco. Dopo averlo letto, avrete voglia di partire per l’India.
  • La luna e i falò – Cesare Pavese: un classico intramontabile. Pavese ha la capacità di conciliarmi con me stessa.
  • Anime baltiche – Ian Brokken: se amate il Nord Europa, qui viaggerete conoscendo persone straordinarie e uniche.
  • Kitchen – Banana Yoshimoto: leggero, scorrevole, non impegnativo e molto breve. Perfetto per l’estate.

Stefania consiglia:

  • L’eroe discreto – Mario Vargas Llosa: il Sudamerica, i suoi odori e colori e dolori. Personaggi pittoreschi che delinquono, fanno l’amore e cercano di mantenersi rocambolescamente onesti.
  • Le cure domestiche – Marilynne Robinson: prosa raffinatassima, una scrittrice americana elegantissima che sta ingurgitando finalmente il successo che merita. Che cos’è una famiglia?
  • Tutta la luce che non vediamo – Anthony Doerr: storie individuali che scivolano lungo il fiume violento della seconda guerra mondiale. Ciascuna con la propria dolcezza, e con il proprio dolore. Lì si creano le crepe attraverso cui si infiltra testarda la luce.
  • Casa desolata – Charles Dickens: Dickens sembra fatto apposta per le vacanze, che siano natalizie oppure estive. In poltrona con un dolcetto appena sfornato, o sotto l’ombrellone, un bel “mattonazzo” di Dickens riempie riempie riempie di bellezza le ore.
  • Il cardellino – Donna Tartt: in cui Arte e amore materno si fondono a formare una bussola per una vita sgangherata, forse perduta, che cerca disperatamente di ritrovarsi.
  • L’amore ai tempi del colera – Gabriel García Màrquez: perché Lui mai potrebbe mancare.

Elisa suggerisce:

  • Il postino di Neruda – Antonio Skármeta: per chi ama la poesia e l’amore e le amicizie autentiche.
  • Io non ho paura – Niccolò Ammaniti: la campagna meridionale, una torrida estate e un bambino che scopre un terribile segreto. Un continuo crescendo di suspense che terrà incollato alla storia anche il lettore più svogliato!
  • La casa degli spiriti – Isabel Allende: un classico senza bisogno di presentazioni, pura magia.
  • Alta fedeltà – Nick Hornby: un libro sorprendente, nella sua complessa semplicità. Sarà come ascoltare dell’ottima musica per tutto il tempo della lettura.
  • Un giorno – David  Nicholls: un romanzo (strutturato in maniera insolita) da divorare in pochi giorni, tenero, divertente, ma anche insopportabilmente triste, triste però in un modo catartico. Quindi, armatevi di fazzoletti e iniziate a leggere!
  • Come un romanzo – Daniel Pennac: se durante l’anno avete faticato a leggere a causa dei molteplici impegni, ecco Pennac pronto a farvi riconciliare con la lettura ed il piacere di leggere. Perché essere un lettore vuol anche dire avere dei “diritti imprescrittibili”.
  • La cattedrale del mare – Ildefonso Falcones: Barcellona, XIV secolo ed una storia intrisa di passione e coraggio. Seicento e più pagine che scorrono come un fiume in piena trascinando il lettore con sé.

Pia ci dice: negli ultimi decenni, pur leggendo tanto, pochi sono stati i romanzi che hanno lasciato un vero segno; segno che per me vuol dire commozione e fascinazione, come si ritrovano nei classici di una volta. Per me la storia narrata deve essere qualcosa di mai sentito che sappia andare nelle profondità della Vita, delle sue problematiche sociali ed esistenziali.  Oltre alla trama deve accompagnarmi nella lettura anche una tecnica narrativa “visibile”, poter dire: non è un semplice narrare ma ha uno stile originale.

Fra i libri non letti con il Club vorrei consigliarne alcuni:

  • Sorella del mio cuore – Chitra Banerjee Divakaruni: perché riesce a farci entrare in un universo tutto femminile in una India un po’ lontana dai nostri cliché.
  • Il supplizio del legno di sandalo – Mo Yan: solo per chi ha stomaco di ferro e sa affrontare letture forti;  mentre dello stesso autore non sono riuscita a finire “Sorgo rosso” questo mi ha trasportato in una Cina ormai lontana in una maniera molto irruenta.
  • Stoner – John Edward Williams: perché descrive un non “successo” di vita, un antieroe moderno in un USA che invece punta sempre in alto.
  • La bellezza delle cose fragili – Taiye Selasi: perché ci fa entrare dentro la vita di una famiglia ghanese naturalizzata americana svelandoci lentamente le sue problematiche psicologiche e affettive, nonché identitarie.
  • L’eleganza del riccio – Muriel Barbery: perché descrive il mondo parigino contemporaneo da due punti di vista molto differenti: la bambina prodigio e la portinaia donna sensibile e istruita. Ormai è diventato un classico.
  • Nel blu tra il cielo e il mare – Susan Abulhawa: perché ci porta nel dramma della questione palestinese con un narrare poetico e magico. Anche questo, come la maggior parte di questi libri  che sto consigliando, va oltre i nostri pregiudizi, i nostri cliché, che etichettano uomini e loro comportamenti che vorremmo stereotipati.
  • Firmino – Sam Savage: lo dovrebbero leggere tutti i bibliofili perché un po’ il topo Firmino lo siamo anche noi che ci arricchiamo culturalmente con la nostra passione.
  • Son luce e ombra – Eliano Cau: è di un mio amico sardo; in questa Sardegna che continua nella letteratura del Novecento a sfornare tante menti brillanti e belle penne posso annoverare una mano raffinata come quella di Eliano Cau che riesce a farci vivere in un lontano Settecento, fra Sardegna e Torino, in una atmosfera fra reale e surreale, un intreccio di storie molto profonde e commoventi.
  • Polvere – Giovanni Donna d’Oldenico: per chi ama le storie fantastiche; il romanzo ci racconta in maniera surreale la presenza del Male e le sue armi per adescare gli uomini, ma anche la sua sconfitta per la presenza di una eroina; una metafora per spiegare le insidie a cui tutti siamo sottoposti anche oggi.

e senza essere dei capolavori di tecnica narrativa, ma interessanti come tematica affrontata:

  • L’ultimo lenzuolo bianco: L’inferno e il cuore dell’Afghanistan – Farhad Bitani: è una autobiografia che in parte denuncia l’attuale situazione politico religiosa in Afghanistan.
  • Non odierò – Izzeldin Abuelaish: autobiografia di un dottore palestinese che racconta la difficile situazione in Palestina oggi.

Ora, non ti resta che lasciarti ispirare e scegliere quale libro mettere in valigia! E se anche tu hai dei consigli da darci, lascia un commento qui sotto!file_000-5.jpeg

Buona estate e buone letture dal Club del Libro

 

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