Petunia Ollister

Brunch con Petunia Ollister

FESTA D’AUTUNNO A BINARIA

28 ottobre 2017

In occasione della Festa d’autunno organizzata presso Binaria, il centro commensale del Gruppo Abele, si è tenuta la presentazione di Colazioni d’autore. Book breakfast, con una piacevole chiacchierata con l’autrice Petunia Ollister. Colazioni d’autore è un libro illustrato, con consigli letterari e una sorta di compendio di ricette per riprodurre ricche colazioni.

Ma chi è Petunia Ollister? Innanzitutto, si tratta di un nome di fantasia, ma un nome che, possiamo dire, ormai ha preso “vita propria”. Così infatti Stefania Soma ci parla del suo alter ego, come di un individuo che cammina con le sue gambe, che ha le proprie idee (ben chiare!) e che ha fagocitato, in un certo senso, la sua vita.

Petunia Ollister è uno pseudonimo, un nome d’arte, frutto della fantasia e nato perché Stefania, quando iniziò a frequentare i social network, non si sentiva a suo agio ad utilizzare il suo vero nome. Sebbene con un’iniziale diffidenza, alla fine il mondo di Internet ha conquistato Stefania, e Petunia Ollister è diventata, in breve tempo, una vera e propria influencer. Il suo profilo Instagram attualmente vanta più di ventimila followers.  Laureata in Lettere, dopo aver lavorato per cinque anni nel settore dei beni archivistici e librari e lavorando attualmente all’interno di un gruppo editoriale, Stefania/Petunia sta dunque portando avanti un’idea che lei definisce “involontaria”, dal momento che è nato tutto quasi per gioco.

Ma che cosa racconta Petunia con le sue foto per avere così tanti seguaci?

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Petunia mostra al suo pubblico i libri che le sono piaciuti e lo fa fotografandoli dall’alto su di una tavola imbandita per la colazione e citandone una frase che l’abbia particolarmente colpita. Due, per lei, sono le “armi vincenti” di questo format: l’estetica della foto (scale cromatiche, precisa disposizione degli elementi, fantasia) e l’assenza di una recensione del libro, sostituita semplicemente, appunto, da una citazione significativa.

Quello che Petunia cerca è l’immediatezza, vuole colpire dritto al segno ed invogliare alla lettura i lettori di tutti i tipi, sia i cosiddetti lettori “forti” sia i lettori “deboli”. Questo perché il libro, secondo Petunia, è POP e non dovrebbe essere più trattato come un oggetto sacro! Per promuovere la lettura non bisogna creare soggezione nei lettori, attraverso pubblicità fredde e antiquate o apatiche recensioni. Dunque, il libro di per sé appartiene a tutti, è popolare, mentre spesso la comunicazione riguardante i libri non lo è. Petunia dunque ha deciso di inserire fisicamente l’oggetto libro, e metaforicamente l’atto del leggere, in un gesto quotidiano: la colazione. Ed è così che è nato l’hashtag #bookbreakfast.

Durante la chiacchierata, Stefania ha spiegato di aver vissuto in un paese di campagna nel Varesotto, dove il suo “antidoto contro la solitudine” (citando David Foster Wallace) sono stati proprio i libri: la lettura da sempre è stata per lei un piacere libero, personale, ed è per questo che ha deciso, sul suo profilo Instagram, di consigliare i libri usando come unica motivazione i libri stessi, senza aggiungere sue opinioni personali.

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Ma come è nato il progetto di Colazioni d’autore, edito da Slow Food Editore e pubblicato nel settembre 2017? Petunia racconta che c’è dietro un lungo lavoro: innanzitutto, di selezione dei titoli (che in origine erano ben trecento, poi ridotti a settantaquattro), ma anche di ricerca di ricette adatte ad ogni libro e di perfette disposizioni sulla tavola.

I libri che Petunia sceglie per le sue foto sono tutti libri che le sono piaciuti e, allo stesso modo, ha provato tutte le ricette delle colazioni che arricchiscono il libro (ridendo, dice, che per una intera estate si è ritrovata a fare colazione più volte al giorno!).

Alcune curiosità sul libro:

  • tutte le foto sono scattate dall’alto e con luce naturale, d’estate
  • le colazioni riproducono ricette menzionate nel libro in questione o comunque cercano di riprendere le abitudini alimentari del luogo e del tempo nei quali il romanzo è ambientato
  • i prodotti utilizzati per le ricette sono semplici e facilmente reperibili sul mercato, seguendo il credo di Slow Food: “buono, pulito e giusto”
  • quelli presenti nel libro sono tutti consigli letterari e ricette inediti, che non erano già stati pubblicati su Instagram
  • Petunia ha un “sogno”: un secondo libro, “Cocktail d’autore”!

L’incontro con l’autrice si è poi concluso con un delizioso brunch, ricco dei prodotti di Binaria Bottega, che sono frutto dei terreni confiscati alle mafie e coltivati e gestiti da diverse cooperative, unite in Libera Terra.

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Binaria “non è un centro commerciale, ma commensale; qui si costruiscono comunità, cultura e convivialità per tutelare, con il contributo di tutti, la dignità delle persone”.

ORARI DI BINARIA: lunedì-sabato 10.00/22.00 e domenica 11.00/15.00 – 18.00/22.00

Se volete conoscere Binaria, ecco alcuni degli eventi che si svolgeranno in novembre:

  • Sabato 4 novembre, ore 12.30: Un pranzo su libri, curiosità e progetti futuri di NN editore (ingresso + pizza 7€, prenotazione obbligatoria)
  • Lunedì 6 novembre, ore 18.30: Corruzione e politica. Luigi Ciotti dialoga con Piercamillo Davigo e Rocco Sciarrone
  • Martedì 7 novembre, ore 18: Venti da nord-est. Storie di alcolismo e tracce d’uscita, in collaborazione con l’Associazione Aliseo. Letture, musica e tanto altro
  • Mercoledì 8 novembre, ore 18: Carmine Iovine presenta il suo libro L’isola di Macondo. La bellezza che resiste tra le onde delle Egadi. Con l’autore Piero Ferrante e Pasquale Somma
  • Venerdì 10 novembre, ore 21: Raccontare le mafie, raccontare la lotta alle mafie. Serata con PIF, Gian Carlo Caselli e Luigi Ciotti
  • Martedì 14 novembre, ore 18: Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità con l’autore padre Daniele Moschetti
  • Mercoledì 15 novembre, ore 18.30: Troppa medicina. Con l’autore Marco Bobbio interviene Piero Bianucci

Un grazie al Gruppo Abele e a Binaria per le mille opportunità che offrono, a Petunia Ollister per la piacevole chiacchierata e alle mie amiche del Club del Libro.

Elisa